La comunicazione ostile: capirla, riconoscerla, difendersi

La comunicazione ostile utilizza alcune forme di manipolazione verbale per esercitare controllo e potere sugli altri, spesso a loro danno. Riconoscere queste tecniche è fondamentale per proteggere la propria integrità emotiva e psicologica.

Ricordati che l’esposizione continuata a forme di comunicazione ostile può avere effetti negativi sulla salute mentale e psicologica, da stress e ansia alla perdita dell’autostima e all’isolamento sociale.

Vediamo le principali tecniche di manipolazione.

Gaslighting

Definizione: manipolazione che induce la vittima a dubitare della propria percezione della realtà, sanità mentale o memoria. Utilizza la negazione dei fatti, la distorsione dei sentimenti della vittima) o la distorsione di ciò che realmente è accaduto.

Esempio: “Non è mai successo, te lo sei immaginato. Forse dovresti vedere un medico”. “Era fastidioso? Ma se ti piaceva!” “Non l’ho detto io, l’hai detto tu!”.

Proiezione

Definizione: attribuire i propri difetti, emozioni, pensieri e comportamenti negativi agli altri. Viene attuata invertendo i ruoli (il carnefice diventa la vittima), oppure scaricando le proprie responsabilità sull’altro o creando confusione.

Esempio: Una persona infedele accusa il partner di esserlo. Un bugiardo accusa l’altro di mentire (“Sei tu che menti”). Un carnefice accusa la vittima di averlo ferito o di essersela cercata (“Sei tu che hai iniziato, sei tu che l’hai voluta”).

Triangolazione

Definizione: Coinvolgere una terza persona in una relazione o in un conflitto per creare o aumentare la discordia.

Esempio: diffondere pettegolezzi per mettere due persone l’una contro l’altra. Accusare un terzo di una propria colpa (“E’ stato lui”).

Svalutazione

Definizione: criticare e sminuire costantemente la vittima, renderla oggetto di paragoni umilianti o denigratori, dileggiarla apertamente. In una parola, colpire la reputazione, l’onore, il prestigio e infine il senso di sé della vittima.

Esempio: “non sei bravo in niente, non ce la farai mai.”

Bombardamento d’amore (Love bombing)

Definizione: inondare la vittima di attenzioni all’inizio della relazione per poi controllarla. A prima vista non sembra una forma di comunicazione ostile, ma nei fatti lo è.

Esempio: inondare di messaggini ed emoticon amorose o dolciastre o di altre attenzioni la vittima per poi sparire di colpo.

Silenzio punitivo

Definizione: rifiutarsi di comunicare o interagire con qualcuno come forma di punizione.

Esempio: ignorare completamente la vittima per giorni, non salutarla senza alcuna ragione apparente, fare finta di non vederla in occasioni sociali.

Inversione della colpa

Definizione: incolpare la vittima per i propri errori in modo a scaricare su di essa le proprie responsabilità. Spesso vengono utilizzate anche tattiche di manipolazione emotiva come il vittimismo o la minimizzazione.

Esempio: “Se non mi avessi fatto arrabbiare, non avrei reagito così.” “Sei tu che esageri, non ti ho fatto nulla e comunque non l’ho fatto apposta, ma ogni occasione è buona per prendersela con un povero essere come me, non è vero?”

Manipolazione emotiva

Definizione: Usare le emozioni della vittima per controllarla. Le emozioni su cui si può far leva sono molteplici: senso di colpa, ma anche paura, vittimismo, minimizzazione, critica costante, e via di seguito. Ricordiamo che questo tipo di attacchi può avere conseguenze serie nel lungo termine sulla salute psichica e fisica della vittima.

Esempio: “Se tu mi amassi veramente, lo faresti (senso di colpa)”, “Se mi lasci mi uccido (ancora, senso di colpa)”, “Fallo e le ne pentirai” (paura, minaccia).

Isolamento

Definizione: allontanare la vittima da amici e familiari tramite campagne mirate di odio e diffamazione.

Esempio: criticare gli amici della vittima e convincerla a non vederli, criticare la vittima davanti ai suoi amici.

Aggressività passiva

Definizione: esprimere ostilità in modo indiretto e ambiguo e spesso difficile da contrastare.

Esempio: rispondere con sarcasmo alle richieste (“Ah – con tono acido – va bene, se proprio dobbiamo, facciamolo”). Ritardare l’esecuzione di compiti (“Ok, invierò i documenti” – e non li invio mai).

Aringhe rosse

Definizione: distrarre l’attenzione da un problema con argomenti irrilevanti (le cosiddette aringhe rosse).

Esempio: deviare una discussione con accuse personali.

Spostamento dell’attenzione e inversione dei fattori

Definizione: deviare l’attenzione da un problema o da una critica, spostando il focus su un altro argomento o accusando l’interlocutore.

Esempio: durante una discussione su un errore commesso, accusare l’altro di essere troppo sensibile.

Abuso verbale

Consiste semplicemente nell’isultare o offendere l’altra persona. Secondo alcune ricerche, questo comportamento ha gli stessi effetti sul cervello di uno schiaffo o di un pugno.

Esempi: pensate a tutte le volte che siete stati offesi o ingiuriati.

Strategie di difesa

Difendersi dalla comunicazione aggressiva non è sempre facile e richiede sempre uno sforzo notevole. Il primo passaggio è conoscere le tecniche di comunicazione aggressiva e poi riconoscerle quando vengono utilizzate contro di noi. Poi, si possono provare diverse contromisure:

  • Stabilire confini: imparare a dire “no” e a proteggere il proprio spazio personale.
  • Riportare la discussione su un binario realistico e su toni moderati e emozionalmente distaccati.
  • Mantenere la propria realtà: fidarsi della propria percezione e non lasciarsi influenzare.
  • Cercare supporto: parlare con amici, familiari o un professionista.
  • Documentare: tenere traccia di eventi e conversazioni per avere prove.
  • Allontanarsi: se necessario, interrompere la relazione con il manipolatore.
  • Lavorare sulla propria autostima: una persona con una buona autostima sarà meno soggetta alla manipolazione.

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto nell’elaborare una maggiore resilienza e difesa dalle varie forme di comunicazione ostile.

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Autore: Marco La Rosa

Sono un web content writer, web designer e esperto di SEO e UX design. Ho scritto il libro Neurocopywriting, edito da Hoepli, dedicato all'applicazione delle neuroscienze alla comunicazione.

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